Intanto precisiamo che il concetto di ed. fisica in Italia ha una visione piuttosto superficiale per non dire enormemente sottovalutata. Ricordo con affetto ma anche con il senno di poi le ore di ed. Fisica nelle scuole inferiori e superiori dove vi era sì "coltura" del corpo ma non Educazione del corpo, e con questo intendo di re che venivano fatti fare sport e/o attività senza porre troppo l'accento sulle funzioni e le reazioni che il corpo subisce durante queste attività. Il rischio spesso qual è? I ragazzi che avevano un surplus di energia da investire ne utilizzavano una quantità enorme che però andava sprecata senza averne effettivi benefici nella migliore delle ipotesi, e nella peggiore sollecitando eccessivamente articolazioni e quant'altro per ottenere i risultati prefissi andavano a ledere e a creare quelle condizioni che col tempo si risentono con sintomi quali mal di schiena, ginocchia scricchiolanti,caviglie deboli e quant'altro. Il deficit sta a mio avviso non solo nella mancanza di esercizi appositi che salvaguardino la salute del corpo in quanto struttura anatomica ma anche dinamica e producente lavoro, ma anche nella scarsa coltura del corpo che per troppo tempo si è posto all'ultimo posto come importantza nel percorso educativo della persona. I risultati li possiamo vedere oggi: le generazioni precedenti hanno grandi problemi di postura, articolazioni usurate, ecc mentre i nuovi ragazzi spesso a volentieri non sono nemmeno in grado di fare una capriola! Nelle palestre sia in ambito "marziale" che in ambito sportivo questo deficit di educazione è stato maggiormente evidente. Ricordo la mia prima lezione di judo dove mi hanno insegnato le cadute dicendo che esse servivano a salvaguardare il corpo da eventuali fratture causate da un impatto violento col terreno, e che quindi una delle cose da non fare assolutamente è di appoggiare la mano quando si sta cadendo ma impostare immediatamente un "rotolamento" proteggendo il polso formando dalla mano fino alla spalla e alla schiena una linea curva unica (ad es. zempo kaiten ukemi, per intenderci). Ebbene, chiunque abbia visto degli incontri di judo si sarà sicuramente accorto che per non dare l'ippon (punto pieno) all'avversario che è riuscito ad entrare e quindi a chiudere la tecnica si appoggia la mano per non cadere bene! A volte addirittura appoggiando la testa!!! E questo non è l'unico esempio che potrei riportare e nemeno solo per il judo, am è piuttosto diffuso in altre sedicenti discipline che portate nel contesto competitivo vengono snaturate del principio fondamentale delle Arti Marziali che è la cura, la salvaguardia e la difesa della vita, innanzitutto della propria! Certo che sono d'accordo anche io che ci vadano persone competenti che insegnino proprio per evitare equivoci e spiacevoli incidenti che spesso accadono in gara e ancora più assurdo durante gli allenamenti dovuti più che altro ad una superficialità degli insegnanti nell'educare le persone ad avere cura del prorpio corpo, perchè esso è uno degli strumenti più importanti con cui conosciamo il mondo e quindi noi stessi. Le Arti Marziali hanno in sè questo aspetto nella forma più evidente,a condizione ovviamente che chi insegna lo faccia con cognizione di causa e che abbia a cuore l'allievo innanzitutto e non il prorpio portafoglio.
Grazie dell'attenzione!
Ryu |
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